Titolo: Original Sin
Autore originale: selphie (ladymicia su efp)
Disclaimer: Sasuke, Itachi e Naruto appartengono a Kishi-sama, ma a volte me li presta per il week end!
Pairing: Itachi/Naruto - Sasuke/Naruto
[in forse ItaNaruSasu]Rating: R
Warnings: yaoi, erotico, drammatico
Il mio blog:
http://moonlunetta.iobloggo.com/Original Sin
Normalità Apparente
-Capitolo uno-
Il suono ovattato di una risata soffocata risuonò attraverso la stanza vuota, infrangendo il silenzio che aleggiava intorno a loro.
Fiochi fasci di luce, riuscivano a penetrare dalla finestra semichiusa quel tanto che bastava per illuminare gli occhi di Naruto e Itachi accecati dalla lussuria, e nelle loro pupille diradate solo spazio per il riflesso della persona a lungo bramata e null’altro.
Stretti in un dolce abbraccio, ondeggiavano lenti e sinuosi tra le lenzuola assaporando fino all’ultimo respiro quegli attimi che precedevano la loro unione, il momento in cui acconsentivano a donarsi completamente all’altro senza pensare e indugiare.
Con un lungo sospiro Naruto, inarcò la schiena e sorrise imbarazzato quando le mani esperte di Itachi accarezzarono i suoi glutei sodi con movimenti studiati; non era ancora del tutto abituato a quelle carezze spinte, a quelle dita che s’insinuavano dentro di lui senza chiedere permesso e alla quale non sarebbe riuscito a dire di no.
-Questo?-
Itachi mormorò piano quella domanda, conosceva già la risposta, ma voleva sentirla, voleva avvicinarsi ancora di più a Naruto, eliminare ogni sorta di barriera che ci fosse tra loro, spezzarla anche con un filo di voce, sentire il nome del fratello sussurrato da quelle labbra, irrompendo con forza nei pensieri di Naruto che riguardavano Sasuke.
-Sasuke- inspirò profondamente Naruto senza pensarci troppo, allungando il collo e abbracciando la vita di Itachi con le gambe, accompagnando il lento spostamento del ragazzo sopra di lui che si faceva strada fra le sue gambe e fremendo quando i loro bacini nudi indugiarono qualche istante di troppo in quell’erotico movimento.
Itachi non rispose, tracciò con le dita il contorno di quel tratto di pelle arrossato, lo sfiorò con le labbra, alternando poi baci e morsi frenetici.
Anche se in modo impercettibile il passaggio della sua bocca predominava su quello di Sasuke, soddisfatto Itachi, rivolse un’occhiata languida a Naruto, strinse con forza alcune setose ciocche di capelli fra le sue dita, aveva un dannato bisogno di possederlo e toccarlo, dappertutto, sin dove poteva arrivare.
Naruto chiuse gli occhi, mentre si sporgeva verso Itachi, quando le loro labbra umide si toccarono insieme, un senso di calore pervase il suo stomaco e le sue gambe tremarono, portando a stringersi ancora di più ad Itachi, schiuse le labbra e si lasciò trasportare da quel bacio, in una dimensione sempre nuova, fatta di calore, eccitazione e di loro.
Fra scie perlacee di saliva rovente che sfuggivano al controllo dei loro baci voraci, e tra le mani che scorrevano languide sulla pelle vellutata, Naruto boccheggiò non appena sentì Itachi allargargli le gambe ed entrare dentro lui.
Si ritrovò ad assecondare le spinte potenti del ragazzo che lo sovrastava, a gemere e ansimare senza ritegno come poche volte aveva osato fare, erano da soli, in una stanza di un albergo di cui non sapeva il nome, e avrebbe potuto finalmente gridare il nome di Itachi con tutto il fiato in gola, senza trattenersi.
L’Uchiha avvicinò la sua fronte con quella di Naruto, lecco le sue labbra e circondò il suo volto tra le mani, lo baciò mentre faceva scontrare i loro bacini e le mani del biondo allacciate dietro la nuca ad accarezzare i suoi capelli.
Naruto sentiva l’orgasmo farsi sempre più vicino, si strinse maggiormente a Itachi andando incontro ai suoi affondi con più velocità e forza, fino ad esplodere in un estasi di sensi, insieme al suo amante.
Si abbracciarono ancora, per cercare di non disperdere il calore del loro amplesso.
-Mi sa che ci sono andato pesante questa volta, vero?- sussurrò Itachi con ghigno in volto, che si ampliò non appena le guance di Naruto si imporporarono e i suoi occhi liquidi brillarono, sicuro di aver toccato con quelle parole l’orgoglio del biondino.
-Forse non hai ancora capito di cosa sono capace!- proclamò malizioso Naruto, sedendosi a cavalcioni su Itachi.
-Vediamo cosa sai fare. Dimostramelo.- Itachi abbozzò un sorriso provocatorio sulle labbra, che si spense non appena Naruto lo coinvolse in un nuovo bacio, capace di fargli dimenticare la stanchezza e fargli ritornare la voglia di fare l’amore di nuovo.
***
Naruto era accaldato, l’aria di ottobre era già diventata fredda da un pezzo, ma il ricordo tocco di Itachi sulla sua pelle era ancora rovente, bruciava ancora di una passione ancora non del tutto esaurita.
Camminava lentamente, attraverso il marciapiede affollato, quasi non avesse voglia di ritornare a casa, tutto ciò che gli andava di fare era tornare là, su quel letto.
Sospirò stanco e confuso mentre affrettava il passo per ritornare a casa, quella sera come tutti i venerdì da due anni a quella parte Sasuke, si sarebbe fermato fino al giorno dopo da lui.
Quella tradizione di passare il venerdì sera insieme, era nata da quando erano diventati migliori amici, e quando si erano innamorati si era semplicemente evoluta in una nottata a base di film, coccole e baci.
Naruto controllò l’ora attraverso il suo cellulare, aumentò ancora di più il passo rendendosi conto che era davvero in ritardo, Sasuke sarebbe arrivato fra poco a casa sua, preferiva evitare gli sguardi e quelle domande, al cui non era più sicuro che sarebbe riuscito a mentire.
***
Sasuke, camminava a passo lento, con le mani in tasca.
Le lezioni all’università quel giorno erano state più pesanti e noiose del solito, e per di più Neji, il suo presunto migliore amico, o almeno lo Hyuuga si era autoproclamato tale, lo aveva intrattenuto con una delle sue geniali paranoie riguardanti la cugina, facendogli perdere tempo prezioso che avrebbe potuto utilizzare con Naruto.
Il cielo che rapidamente si scuriva, e le luci di Tokyo che si accendevano una dopo l’altra, accecanti anche attraverso la leggera foschia che estendeva lungo la città, davano un tocco malinconico a quella passeggiata forzata.
Quasi come una calamita gli occhi di Sasuke si posarono sul suo polso, ed esattamente su un lembo di pelle da cui partiva una leggera e vecchia cicatrice che spariva poi, tra le pieghe del giubbotto.
Anche se non la vedeva tutta, e con il passare del tempo stava sbiadendo, Sasuke sapeva che c'era, un segno indelebile del suo passato, che mai sarebbe riuscito a dimenticare.
Cambiò improvvisamente strada, scelse di raggiungere la sua meta in solitudine passando attraverso stradine strette e desolate e quartieri poco illuminati, il solo ricordo dei suoi anni più bui gli aveva fatto rivoltare il suo stomaco e prima che la sua mente si riempisse di una coltre di angoscia, il sorriso luminoso di Naruto fece capolino nei suoi pensieri, doveva raggiungerlo il più in fretta possibile, aveva bisogno di lui. Solo di lui.
Arrivò trafelato davanti al portone del palazzo in cui viveva Naruto, estrasse dalle tasche un mazzo di chiavi e si fece strada al suo interno, fino al terzo piano.
Aprì la porta di casa, e venne assalito dal tipico odore di Naruto, si tolse rapido la giacca e lo raggiunse nella piccola cucina, spiandolo mentre si indaffarata ai fornelli canticchiando, quella era una delle scene preferite di Sasuke, capace di donargli quella tranquillità che pochi attimi prima aveva perso.
Si avvicinò piano e lo strinse forte da dietro, avvolgendo le braccia intorno alla sua vita e chiudendo gli occhi, baciò il retro della testa bionda e assimilò l’odore dolciastro dei capelli che tanto gli era mancato.
-Teme, hai finito tardi.-
Naruto sorrise, lo faceva sempre, anche se quella volta con dispiacere, ma se per il fatto che aveva passato il pomeriggio con Itachi a sua insaputa oppure perché il tempo era trascorso troppo velocemente non lo seppe spiegare, aveva poca importanza d’altronde, tutto sarebbe dovuto rimanere immutato.
Sasuke annuì pigramente posando le labbra contro il collo brunito, non aveva voglia di parlare della sua giornata, solo voglia di stare lì, così aggrappato a Naruto.
Avvicinò le loro bocche vicine, voleva baciarlo stranamente non lo aveva ancora fatto da quando era arrivato, Naruto si scostò leggermente forse per una frazione di secondo, non gli sfuggì quell’insignificante dettaglio, riprese nel suo intento e assaporò il respiro di Naruto che si mescolava con il suo, e la morbidezza delle sue labbra contro le proprie.
Rapido e indolore, Naruto si alzò in punta di piedi ricambiando il bacio, con il cuore in gola e colpevole, per l’avventatezza nel respingere il suo ragazzo, lui voleva soltanto evitare di non intaccare quel poco del sapore di Itachi che gli rimaneva sulle labbra.
Purtroppo non poteva permetterselo.
Assente rimase nell’abbraccio di Sasuke, i suoi occhi si erano appena inumiditi, si costrinse a non pensare a nient’altro che non fosse il suo ragazzo, Sasuke aveva bisogno di lui e non sarebbe riuscito mai ad abbandonarlo.
-Teme, fila a tavola!-
-No.- rispose seccato l’Uchiha, continuando a tenere Naruto fra le sue braccia.
-Ci ho mezzo mezz’ora a farti il tuo piatto preferito, come sarebbe no?-
Naruto sbuffò allegramente, posò i piatti sul tavolo e trascinò Sasuke a sdraiarsi sul divano, facendolo ricadere sopra di sé, lasciò appoggiare la testa del moro sulla sua spalla, e prese ad accarezzargli i capelli.
Nonostante tutto, continuava ad essere premuroso con lui e non lo faceva per compensare un senso di colpa: sapeva che, a dispetto di come tutti pensavano, Sasuke nascondeva una fragilità che solo in pochi decidevano di vedere.
***
Naruto accarezzava le spalle nude di Sasuke, che dormiva rannicchiato contro di lui.
Sentì il suo cellulare vibrare tra le coperte, lo prese in mano e guardò per un tempo imprecisato, sorpreso e contento, il display ancora illuminato.
Richiuse gli occhi, cercando di addormentarsi e ripensando al messaggio appena ricevuto.
Domani, ho una sorpresa per te.
Itachi.Edited by selphie9230 - 24/1/2009, 13:53

Gli innamorati guardano la luna
come se gli altri non la vedessero
